Proteggere le Colture di Pomodoro: Strategie per Combattere la Tuta Absoluta
Proteggere le Colture di Pomodoro:
Strategie per Combattere la Tuta absoluta
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Tuta absoluta o fillominatrice del pomodoro
L’importanza della coltivazione del pomodoro in Italia ci porta a considerare un grosso problema da cui bisogna difendere le colture sia di pomodoro che delle solanacee coltivate in serra.
Da oltre un decennio chi coltiva pomodoro in serra si trova a dover fare i conti con un temutissimo insetto che nel giro di pochi giorni è in grado di portare alla rovina interi raccolti.
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Diffusione
Si tratta di Tuta absoluta, un microlepidottero proveniente dal Sud America. Nel 2006 è giunta nel Bacino del Mediterraneo facendosi segnalare prima in Spagna nel 2007 e poi in Algeria, Marocco e Corsica nel 2008.
In Italia le prime segnalazioni ufficiali risalgono al 2009 anno in cui si considera diffusa in più regioni: Calabria, Campania, Sardegna, Liguria e Sicilia.
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Informazioni sul ciclo biologico dell’insetto
È una specie legata prettamente alle solanacee, sia spontanee che coltivate; tra queste ultime sono particolarmente appetite il pomodoro, seguito da melanzana, peperone e patata. L’adulto, di colore grigiastro è lungo meno di un centimetro.
L’ ovideposizione ha luogo sulla parte aerea della pianta, prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie. Ogni femmina depone fino a 250 uova, che impiegano mediamente 5 giorni per schiudere. Le larve penetrano nelle foglie formando mine irregolari e vescicolose. I bruchi possono attaccare anche i frutti della pianta ospite, producendo gallerie e riducendo la capacità fotosintetica della pianta e debilitando l’intero organismo. Quest’ultimo è il danno che ci interessa maggiormente, i frutti possono essere attaccati in ogni stadio di crescita.
La larva impiega 11-20 giorni per completare lo sviluppo. L’incrisalidamento può avvenire sia sul terreno che sulla pianta stessa (all’interno delle mine e sugli organi attaccati), in un bozzolo formato da pochi fili sericei; la durata di questa fase va da 6 a 10 giorni. Nei paesi di origine compie 10-12 generazioni all’anno, nel sud Italia non meno di 7-8 generazioni l’anno. Sverna allo stadio di pupa, larva o anche adulto.
Consigli da tener presente per una valida strategia di controllo
In coltura protetta i danni alle piante di pomodoro sono più ingenti rispetto alla coltivazione in pieno campo per il fatto che in serra si verificano condizioni ambientali che favoriscono il ciclo biologico dell’insetto.
Di seguito qualche consiglio utile per una valida strategia di controllo dell’insetto in serra.
- Utilizzando reti antinsetto a maglia molto stretta lungo i laterali si contribuisce a tenere lontani gli adulti di tignola come anche altri insetti parassiti del pomodoro.
- È consigliabile posizionare all’interno della serra, subito dopo il trapianto, delle trappole per monitorare la presenza dell’insetto e l’andamento dei voli degli adulti, in modo da valutare la convenienza di interventi con prodotti insetticidi.
È utile l’impiego di trappole per la cattura massale, volte a tenere bassa la popolazione con i feromoni che attirano e catturano gli esemplari maschi di Tuta absoluta.
Anche le trappole cromotropiche di colore nero che vengono poste nella parte bassa delle coltivazioni hanno una buona efficacia di cattura massale.
- Esistono diversi prodotti ad azione insetticida registrati su pomodorocontro absoluta.
- Di seguito i principi attivi ammessi anche in biologico:
- Spinosad
- Azadiractina A
- Sali potassici degli acidi grassi
- Prodotti a base di Bacillus thuringiensissottospecie kurstaki e aizawai, un batterio sporigeno estremamente selettivo in grado di uccidere le larve di lepidottero quando ingerito e con residualità praticamente nulla quando le raccolte (in genere scalari e ravvicinate) non permettono l’utilizzo di prodotti chimici.
Tra i prodotti di sintesi esistono diverse molecole a comprovata efficacia nei confronti della tignola del pomodoro:
- Clorantraniliprole – agisce sull’insetto per ingestione
- Emamectina benzoato – ha attività translaminare sul vegetale, agisce per ingestione sull’insetto
- Metaflumizone – agisce sull’insetto per ingestione
- Spinetoram – agisce sull’insetto per contatto ed ingestione
- Tebufenozide – agisce sull’insetto per ingestione
- Ciantraniliprole – agisce sull’insetto per ingestione
- Etofenprox – agisce sull’insetto per contatto ed ingestione
- Deltametrina – agisce sull’insetto per contatto ed ingestione
Allo scopo di evitare l’insorgenza di fenomeni di resistenza nei trattamenti è necessario alternare gli insetticidi con differente modalità di azione in modo da evitare che due generazioni successive di T. absoluta possano ricevere prodotti con lo stesso meccanismo di azione. Per una maggior efficacia i trattamenti vanno eseguiti possibilmente nelle ore crepuscolari, quando le temperature non sono troppo elevate e sono minimi gli effetti degradativi dei raggi solari. In queste ore è anche massima l’attività della Tuta absoluta, sia il volo degli adulti sia il movimento extra fogliare delle larve.
- Antagonisti naturali. Ridotte infestazioni di tignola (fase iniziale del ciclo) possono essere contenute con l’impiego di miridi dei generi Macrolophus e Nesidiocoris, attivi predatori di aleurodidi ma anche di uova e larve appena schiuse di Tuta absoluta.
Al termine della coltivazione di pomodoro è sempre consigliabile rimuovere i residui colturali e bruciarli, nonché provvedere all’eliminazione delle erbe infestanti appartenenti alla famiglia delle solanacee.
Successivamente effettuare un metodo di disinfezione idoneo al fine di eliminare le forme svernanti di Tuta absoluta nel terreno.
La competenza di un tecnico saprà fornire i consigli adeguati per una corretta strategia di intervento.
Articolo di Elisabetta Massi
Immagini credits: http://ephytia.inra.fr/it/D/222