Autunno: stagione di preparazione
Autunno: stagione di preparazione
In agricoltura novembre, ed in genere l’autunno, è il momento della programmazione invernale per la stagione successiva in cui tutto si risveglierà.
Qualche consiglio utile di seguito…
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NEL GIARDINO
Nel nostro giardino si possono effettuare le lavorazioni del terreno prima delle gelate o comunque prima delle temperature basse invernali. Per quanto riguarda la concimazione di fondo è importante provvedere somministrando tanta sostanza organica e concimi a base di fosforo e potassio.
Per i nuovi impianti di arbusti e alberi è questo il momento giusto!
È necessario fare “pulizia” eliminando i rami secchi e danneggiati in quanto ricettacolo per eventuali funghi, batteri ed insetti. Dopo il taglio si consiglia di “disinfettare” con prodotti rameici ed insetticidi ammessi. Se si preferisce essere più “rispettosi” dell’ambiente si possono utilizzare i corroboranti che aumentano le difese delle piante.
Qualche notizia utile sui corroboranti
Sono sostanze di origine naturale in grado di migliorare la resistenza delle piante nei confronti degli agenti patogeni e proteggere le stesse dai danni non parassitari. Non sono prodotti fitosanitari né fertilizzanti. Dai primi si differenziano perché agiscono sul vigore della pianta senza esplicare azione contro i parassiti, diversamente dai fertilizzanti non hanno funzione nutrizionale sulle piante.
Tra i corroboranti più noti si ricordano:
- Propoli – deriva da sostanze resinose di numerose piante che le api provvedono ad elaborare con le loro secrezioni salivari. In frutticoltura la propoli favorisce lo sviluppo delle gemme, l’allegagione e lo sviluppo iniziale del frutticino. In generale ha azione fitostimolante, potenzia le autodifese della pianta.
- Zeolite – minerale di origine vulcanica contenente ossido di silicio e ossido di alluminio. Per sua struttura ha la capacità di assorbire acqua pertanto può essere sfruttata per togliere il “velo d’acqua” che si instaura sulle piante, facilitando l’asciugatura e creando un ambiente ostile alla proliferazione di funghi fitopatogeni tipo botrite. Ha ottima efficacia cicatrizzante nei confronti di microferite che possono fungere da potenziali vie d’infezione.
- Sapone molle – è un sapone di potassio liquido di origine naturale derivante da oli vegetali. È un prodotto idrosolubile e biodegradabile con azione di contatto sugli insetti a corpo molle. Ha azione disgregante nei confronti di residui organici come melate prodotti da insetti e fumaggini. In miscela con prodotti fitosanitari svolge azione bagnante, adesivante e veicolante rendendo uniforme la copertura della superficie vegetale trattata.
- Lecitina di soia – è un prodotto naturale estratto dai semi della soia. Agisce contro le malattie fungine per contatto sul patogeno. I fosfolipidi da cui è composta riescono ad inibire la germinazione dei funghi patogeni, rende più elastiche e resistenti le pareti cellulari dei tessuti vegetali, frutti compresi. Nelle miscele funziona come emulsionante rendendo più efficace il trattamento perché distribuito più uniformemente.
PIANTE ACIDOFILE
Le piante acidofile come le camelie, azalee, ortensie e rododendri vanno concimate con concimi a reazione acida e ad alto titolo di potassio che le proteggerà dalle basse temperature e ferro. Le ortensie dovranno essere potate per favorire la futura fioritura e trattate con prodotti a base di rame.
Per quanto riguarda il prato, con il freddo è doveroso effettuare tutte quelle cure che lo predispongano alla ripresa vegetativa ovvero la pulizia e il taglio del tappeto erboso. È fondamentale alzare l’altezza del taglio in modo che si protegga meglio, che possa sopperire alla minor luce con una superficie fogliare maggiore, per soffocare eventuali infestanti che, vista la maggior compattezza del prato, avranno a disposizione meno spazio per svilupparsi.
Togliere le foglie è un’operazione fondamentale per evitare che, rimanendo sul prato possano portare a processi di marcescenza con successivo sviluppo di funghi invernali. La concimazione autunnale prevede l’apporto di concime con alto titolo di potassio per preparare il prato all’inverno e promuovere la crescita vegetativa in primavera.
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COSA SI FA NELL’ORTO?
Novembre è il mese della sistemazione del terreno e della preparazione per le colture della stagione successiva. La lavorazione dovrebbe assicurare la “rottura” del terreno per renderlo ben drenante, ciò faciliterebbe le lavorazioni primaverili. Per quanto riguarda le piantagioni, in questo mese si consigliano bulbi di aglio, cipolla e la semina delle leguminose, fave e piselli.
Nonostante l’inverno non sia una stagione particolarmente accogliente per le nostre piante per via delle temperature rigide e delle ridotte ore di luce esistono comunque delle colture che sopportano tali condizioni.
Si può dire che gli ortaggi invernali sono sia quelli che si piantano in tardo autunno e si svilupperanno fino alla fine dell’inverno come lattuga, spinaci, radicchio, bietola, carote nonché quelli che si piantano in estate come cavoli, porri e finocchi e si raccolgono in inverno.
…E NEL FRUTTETO?
Per mettere a dimora i piccoli alberi da frutto il periodo giusto è quello del riposo vegetativo ovvero da novembre a febbraio evitando i periodi in cui il terreno è gelato. Prima di piantare è sempre buona norma valutare se il terreno è adatto (i terreni asfittici non sono idonei per i peschi).
Nei frutteti già in produzione bisogna conservare alta la fertilità del terreno; ciò consente alle piante di immagazzinare una buona dose di elementi nutritivi nei tessuti di riserva del legno. Uno dei principali elementi da reintegrare prima del riposo invernale è il potassio, oltre a tanta sostanza organica al terreno che, in seguito all’attività della microflora batterica, si trasformerà in elementi nutritivi per la pianta. La sostanza organica sarà anche utile per migliorare la struttura del terreno, determinando una buona porosità e migliorando la capacità di ritenzione idrica.
L’inverno è la stagione in cui il frutteto blocca la sua attività vegetativa: gli alberi da frutto entrano in dormienza e cadono le foglie. Proprio queste ultime dovrebbero essere rimosse soprattutto se durante il ciclo produttivo le piante hanno subito attacchi di funghi, in particolare la bolla; il fungo sverna proprio sulle foglie vecchie a terra.
In questo periodo si effettuano i principali lavori di potatura, le basse temperatura ci mettono al riparo dalle principali malattie per il fatto che gli agenti patogeni rimangono quiescenti. Ma questo non ci deve ingannare poiché la stagione autunno-vernina è un momento chiave per effettuare i trattamenti di prevenzione da alcune malattie in quanto le spore e i microrganismi svernano sulle piante.
I principali alberi da frutto si dividono in due gruppi: pomacee (melo, pero) e drupacee (pesco, susino, albicocco, ciliegio).
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Trattamenti consigliati per la difesa nel periodo invernale:
Cancri e disseccamenti rameali Prodotti rameici
Cocciniglia Olio minerale
Psilla Caolino
Cancro delle drupacee Prodotti rameici
Corineo, Batteriosi Prodotti rameici
Cocciniglia Olio minerale
Bolla, Cancro (o maculatura batterica) Prodotti rameici
Bolla, Corineo, Cancri rameali Prodotti a base di Dodina o Captano o Ziram
Cocciniglia bianca Olio minerale, prodotti a base di Pyriproxifen
*** I prodotti consigliati per i trattamenti in agricoltura convenzionale necessitano di un patentino per l’acquisto.
Bolla, Cancro (o maculatura batterica) Prodotti rameici
Cocciniglia bianca Olio minerale
OLIVETO
Nell’oliveto, dopo la raccolta delle olive, è necessario effettuare le concimazioni autunnali che rivestono un ruolo essenziale nel favorire l’accumulo delle sostanze di riserva. In questa fase del ciclo si deve tener conto del fatto che la pianta tenderà ad accumulare sostanze nutritive di riserva affinché possa superare l’inverno, migliorare la ripresa vegetativa (differenziazione delle gemme) e limitare il fenomeno dell’alternanza di produzione.
La concimazione autunnale dovrebbe prediligere fosforo e potassio in associazione a concimi organici. Da evitare in questa fase la concimazione a base di azoto in quanto elemento facilmente dilavabile e lisciviabile. Se ne riparlerà alla ripresa vegetativa.
L’autunno è anche la stagione della semina dei cereali autunno-vernini: frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro, segale. Sono piante microterme ovvero sopravvivono a basse temperature per cui possono essere seminati nel tardo autunno per essere raccolti ad inizio estate. La concimazione di fondo è molto importante perché azoto e fosforo sono necessari fin dalle prime fasi di sviluppo. Il rischio è quello che l’azoto, vada sprecato invece di essere disponibile quando serve, in quanto elemento mobile e facilmente dilavabile. La soluzione può essere quella di utilizzare concimi contenenti elementi a cessione controllata che rilasciano l’azoto gradualmente in base alle esigenze nutritive della pianta in questione.
In quasi tutti i contesti che abbiamo analizzato si è avuto modo di constatare che ciò che dobbiamo apportare al terreno in questo periodo sono i concimi organici e concimi a base di potassio. Il potassio è un elemento che svolge importanti funzioni, tra cui quella di migliorare la turgidità dei tessuti rendendo la pianta maggiormente resistente agli stress abiotici (freddo) e biotici (funghi e batteri).
La sostanza organica ha un ruolo di fondamentale importanza nel suolo. Ha un effetto diretto sulla crescita delle piante grazie alla sua influenza sulle proprietà fisiche, chimiche e biologiche del terreno. Le sue funzioni biologiche vengono svolte come substrato alimentare per gli organismi animali e microrganismi che attraverso fermentazioni, decomposizioni e trasformazioni contribuiscono alla formazione dell’humus, prodotto da cui si liberano elementi minerali e composti organici semplici utili per la nutrizione delle nostre piante.
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Articolo di Elisabetta Massi