Difesa delle Colture: Affrontare le avversità con la tecnologia e la prevenzione
Oggi ci immergiamo nel mondo cruciale della difesa delle colture agricole, un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza alimentare globale. Le avversità che minacciano le coltivazioni possono essere suddivise in due categorie principali: quelle abiotiche, legate a fattori ambientali e fisico-chimici, e quelle biotiche, causate da organismi viventi come insetti, acari, batteri, funghi e virus.
Le avversità che interessano le colture agrarie si suddividono in:
Avversità abiotiche o fisiopatie:
- Fattori ambientali (alte o basse temperature, luminosità, piovosità, vento, grandine, caratteristiche fisico-chimiche del terreno);
- Squilibri idrici;
- Sostanze chimiche (errori nei trattamenti fitosanitari);
- Squilibri nutrizionali (carenze od eccessi di concimazione)
Avversità biotiche:
- Non parassitarie;
- Parassitarie di origine animale (insetti, acari, nematodi, molluschi, animali superiori);
- Parassitarie di origine microbiologica o vegetale (funghi, batteri, fitoplasmi);
- Virus
https://www.floratoscana.it/wp-content/uploads/2023/09/immagine-articolo-difesa-colture_0004_Livello-2.jpghttps://www.floratoscana.it/wp-content/uploads/2023/09/immagine-articolo-difesa-colture.jpg
AVVERSITA’ ABIOTICHE
Appartengono a questo gruppo le cause di natura non parassitaria che creano uno squilibrio tra pianta e ambiente. Temperature troppo alte o troppo basse possono causare necrosi, appassimenti, cascole; la carenza di acqua nel terreno provoca avvizzimenti mentre eccesso idrico origina asfissie e marciumi radicali.
L’eccesso di umidità crea le condizioni che favoriscono gli attacchi di funghi patogeni della parte aerea delle piante, la grandine e il vento compromettono lo stato di salute delle piante.
Anche gli squilibri nutrizionali ovvero eccessi o carenze di elementi nutritivi influenzano lo stato di salute delle piante, così come l’utilizzo errato di prodotti fitosanitari (dosi errate o prodotti non autorizzati sulla coltura) possono essere responsabili di danni. Risulta molto importante intervenire con le migliori condizioni climatiche per non incorrere in fenomeni di ustione, come nel caso di trattamenti effettuati nelle ore più calde e con forte irraggiamento solare, che possono compromettere lo stato fisico ed estetico degli organi della pianta (foglie e fiori in particolare).
[fusion_imageframe image_id=”17507|full” aspect_ratio=”” custom_aspect_ratio=”100″ aspect_ratio_position=”” skip_lazy_load=”” lightbox=”no” gallery_id=”” lightbox_image=”” lightbox_image_id=”” alt=”” link=”” linktarget=”_self” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” sticky_display=”normal,sticky” class=”” id=”” max_width=”” sticky_max_width=”” align_medium=”none” align_small=”none” align=”none” mask=”” custom_mask=”” mask_size=”” mask_custom_size=”” mask_position=”” mask_custom_position=”” mask_repeat=”” style_type=”” blur=”” stylecolor=”” hue=”” saturation=”” lightness=”” alpha=”” hover_type=”none” magnify_full_img=”” magnify_duration=”120″ scroll_height=”100″ scroll_speed=”1″ margin_top_medium=”” margin_right_medium=”” margin_bottom_medium=”” margin_left_medium=”” margin_top_small=”” margin_right_small=”” margin_bottom_small=”” margin_left_small=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” bordersize=”” bordercolor=”” borderradius=”” z_index=”” caption_style=”off” caption_align_medium=”none” caption_align_small=”none” caption_align=”none” caption_title=”” caption_text=”” caption_title_tag=”2″ fusion_font_family_caption_title_font=”” fusion_font_variant_caption_title_font=”” caption_title_size=”” caption_title_line_height=”” caption_title_letter_spacing=”” caption_title_transform=”” caption_title_color=”” caption_background_color=”” fusion_font_family_caption_text_font=”” fusion_font_variant_caption_text_font=”” caption_text_size=”” caption_text_line_height=”” caption_text_letter_spacing=”” caption_text_transform=”” caption_text_color=”” caption_border_color=”” caption_overlay_color=”” caption_margin_top=”” caption_margin_right=”” caption_margin_bottom=”” caption_margin_left=”” animation_type=”” animation_direction=”left” animation_color=”” animation_speed=”0.3″ animation_delay=”0″ animation_offset=”” filter_hue=”0″ filter_saturation=”100″ filter_brightness=”100″ filter_contrast=”100″ filter_invert=”0″ filter_sepia=”0″ filter_opacity=”100″ filter_blur=”0″ filter_hue_hover=”0″ filter_saturation_hover=”100″ filter_brightness_hover=”100″ filter_contrast_hover=”100″ filter_invert_hover=”0″ filter_sepia_hover=”0″ filter_opacity_hover=”100″ filter_blur_hover=”0″]https://www.floratoscana.it/wp-content/uploads/2023/09/immagine-articolo-difesa-colture_0005_Livello-1.jpghttps://www.floratoscana.it/wp-content/uploads/2023/09/immagine-articolo-difesa-colture_0000_Livello-6.jpghttps://www.floratoscana.it/wp-content/uploads/2023/09/immagine-articolo-difesa-colture_0002_Livello-4.jpghttps://www.floratoscana.it/wp-content/uploads/2023/09/immagine-articolo-difesa-colture_0003_Livello-3.jpg
AVVERSITA’ BIOTICHE
- Avversità non parassitarie
- Erbe infestanti o malerbe che si sviluppano con le piante coltivate ed entrano in competizione con esse per acqua, luce ed elementi nutritivi. La loro presenza può favorire la diffusione di parassiti dannosi oppure può essere una presenza positiva in quanto possono ospitare nemici naturali di organismi dannosi alle colture.
- Avversità parassitarie
- Parassiti animali
- Insetti – possono attaccare tutte le parti della pianta e in base alla tipologia del loro apparato boccale possono causare diversi danni. Quelli ad apparato boccale masticatore (nottue, oziorrinco) asportano parti di foglie, frutti, radici. Quelli con apparato pungente-succhiante sottraggono linfa e provocano decolorazioni, suberificazioni (tripidi, cocciniglia) e possono essere vettori di virus (afidi, mosca bianca). Altri insetti sono dannosi nei loro stadi giovanili (larve) per cui è necessario conoscere la biologia dell’insetti per attuare una lotta efficace.
- Acari – normalmente sono chiamati ragnetti e provocano sulle foglie decolorazioni, imbrunimenti e bronzature sui frutti e sulle foglie. Le specie che si nutrono di vegetali hanno l’apparato bloccale provvisto di uno stiletto (un tubicino adibito al passaggio di liquidi vegetali). Alcuni (acari eriofidi) sono responsabili della formazione di bollosità (galle) su foglie (Erinosi della vite).
- Nematodi – i nematodi sono organismi vermiformi di piccolissime dimensioni. Vivono principalmente nel terreno attaccando l’apparato radicale delle piante causando galle e malformazioni, mentre sulla parte aerea si evidenzia uno stato di sofferenza generalizzata.
- Molluschi: comprendono chiocciole (con guscio) e limacce (senza guscio). Vivono in ambiente umido e si nutrono di foglie e tessuti teneri.
- Uccelli e piccoli roditori che si nutrono di semi, frutti e piantine appena germogliate. Arvicole e topi rodono bulbi, radici e la parte bassa delle piante.
- Parassiti animali
- Parassiti microbiologici o vegetali
- Funghi – sono organismi microscopici che penetrano nei tessuti vegetali mediante dei filamenti detti ife. Possiedono organi di riproduzione (spore e conidi) che si disperdono nell’ambiente causando l’infezione nelle piante. Provocano la comparsa di macchie, imbrunimenti, marcescenze, avvizzimenti, deperimento della pianta.
Esempi di funghi sono: peronospora, oidio (mal bianco), botrite (muffa grigia), occhio di pavone.
- Batteri – sono organismi unicellulari microscopici non visibili ad occhio nudo. Sono in grado di provocare disseccamenti, marciumi molli, necrosi, tumori, ostruzioni di vasi. Esempio di batteriosi diffusa è la rogna dell’olivo.
- Fitoplasmi – anch’essi sono organismi unicellulari non visibili ad occhio nudo, trasmessi da insetti e responsabili di nanismo e deformazioni nelle piante. Esempio è la flavescenza dorata su vite.
- Virus – sono parassiti in grado di vivere solo all’interno di un ospite penetrando nei tessuti vegetali attraverso ferite da potature, utilizzo di attrezzi contaminati, punture di insetti. Esempio è il virus a mosaico del pomodoro (TSWV), virus della tristezza degli agrumi (CTV).
Come si possono combattere le malattie delle piante?
Prodotti fitosanitari
Si definiscono prodotti fitosanitari i preparati contenenti una o più sostanze attive, destinate a proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti gli organismi nocivi o a prevenirne gli effetti.
Sono prodotti fitosanitari anche quelli utilizzati per eliminare o controllare l’accrescimento delle piante infestanti.
I prodotti fitosanitari destinati ad un uso professionale, come ad esempio per il trattamento di colture agrarie, richiedono un patentino per l’acquisto e la distribuzione. I prodotti destinati ad un uso non professionale sono quelli utilizzati per il trattamento di piante ornamentali per uso domestico (fiori da balcone, da appartamento e da giardino domestico).
Da cosa è composto un prodotto fitosanitario?
Un prodotto fitosanitario è composto normalmente da quattro elementi:
- Sostanza attiva – è una parte del prodotto fitosanitario che agisce nei confronti del parassita che si vuole controllare. Può essere costituito da un prodotto di sintesi o da microrganismi (funghi, batteri, virus).
- Coadiuvante – sostanza che serve ad aumentare l’efficacia delle sostanze attive e a migliorarne la distribuzione (solventi, emulsionanti, bagnanti, adesivanti, antischiuma, antideriva).
- Coformulante e sinergizzante – sostanze che aumentano la potenzialità della sostanza attiva.
I prodotti fitosanitari, in base all’attività che svolgono e alle modalità di azione, si suddividono in:
Fungicidi, insetticidi, acaricidi, erbicidi, nematocidi, fitoregolatori e repellenti.
Come agiscono gli agrofarmaci?
In base ai rapporti che si stabiliscono tra il prodotto e la pianta si distinguono:
- Prodotti di copertura – si depositano sulla superficie del vegetale e non penetrano al suo interno;
- Prodotti citotropici – penetrano superficialmente nei tessuti vegetali trattati;
- Prodotti translaminari – penetrano più profondamente nei tessuti raggiungendo la lamina fogliare opposta a quella in cui è stato effettuato il trattamento;
- Prodotti sistemici – assorbiti dalla pianta si muovono nel sistema linfatico ascendente e/o discendente
Come prevenire le malattie delle piante…
- Attivatori delle difese naturali – stimolano la pianta a produrre sostanze naturali (es. fitoalessine) utili per la loro difesa. Gli induttori di resistenza sono prodotti con diversi principi attivi che consentono alle colture di proteggersi da diversi patogeni (peronospora, oidio, botrite).
- Biostimolanti – sono sostanze non nutritive o microrganismi con la capacità di stimolare le diverse fasi fenologiche delle piante nonché preservare la loro salute. Promuovono la radicazione, la crescita vegetativa, l’induzione fiorale, la maturazione dei frutti. Altri aumentano la tolleranza agli stress, aiutano la pianta a nutrirsi meglio ed incrementano la qualità delle produzioni.
Non dimentichiamo che una pianta che sta bene si ammala più difficilmente!
I biostimolanti rappresentano la strada da percorrere da ora in poi, lo strumento per fornire soluzioni sostenibili e compatibili con le attuali pratiche agricole mirate ad avere un occhio di riguardo all’ambiente e all’economia stessa.
Articolo di Elisabetta Massi e Matteo Stefanelli