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La Rosa: il fiore di Maggio

La Rosa: il fiore di Maggio

Cenni Botanici

Il genere Rosa appartiene alla famiglia delle Rosaceae, e conta circa 150 specie naturali, originarie dell’Europa e dell’Asia, ed un numero infinito di ibridi orticoli.
A seconda della specie si tratta di arbusti dal portamento cespuglioso, sarmentoso, strisciante, dai fiori più o meno grandi, semplici o doppi, singoli o riuniti in grappoli, frutti (acheni) contenuti in un falso frutto chiamato “cinorrodo”. In Italia si trovano allo stato spontaneo diverse specie, la più comune è la Rosa canina, ma anche la Rosa gallica, la glauca e la pendulina.

La coltivazione

La rosa è una pianta adattabile a qualsiasi tipo di terreno, purchè ben lavorato e,concimato, ricco di sostanza organica.
Le lunghe radici scendono molto in profondità quindi predilige la piena terra. Può essere coltivata anche in vaso, ma solo se questo è molto grande e capiente. La concimazione si effettua in primavera con prodotti specifici granulari a lenta cessione. Esige una esposizione in pieno sole e non gradisce posizioni troppo affollate da altre piante e poco ventilate.

La potatura

E’ molto importante potare le piante di rose a fine inverno, per garantire il massimo della fioritura. Le varietà moderne a stelo lungo sono le “Mix Brevettate”, le “Ibride Grandifiore” e le “Grandi Profumi”, si potano basse, a 20-30 cm da terra, o comunque alla distanza suddetta dalla base legnosa. Le antiche invece, necessitano di mantenere i rami forti dell’anno precedente più lunghi, quindi, si eliminano quelli secchi o deboli, e si cimano i rami per dare una forma “pettinata” all’arbusto. Le rose inglesi e le antiche rifiorenti come le “Bourbon” e le “Portland” sono una via di mezzo fra i due gruppi, e si potano a 40-50 cm da terra o dalla base legnosa. Le rose rampicanti devono subire accorciamento dei lunghi getti emessi alla fine dell’estate, senza “vuotare” troppo la parte bassa della pianta. I tagli si effettuano con forbici affilate, eseguendoli a “becco di flauto”, con la parte “appuntita” che porta la gemma.

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Le Rose Antiche

Ci sono diverse teorie che definiscono quali varietà debbano essere annoverate in questo gruppo. Alcuni autori indicano come il 1867, altri il 1900 ad ancora il 1945 come data ultima (di introduzione sul mercato o in letteratura) per rientrare nel gruppo.

Solitamente non sono rifiorenti, ovvero la maggior parte e soprattutto le più vecchie, fioriscono abbondantemente ma solo in primavera. Altre varietà dei gruppi Ibridi Perpetui, Portland, Bourbon, Cinesi, Moschata sono invece rifiorenti.

Le rose antiche si dividono nei seguenti gruppi:

Alba, Damascena, Gallica, Centifolia, Muscosa, Bourbon, Cinesi, Ibridi Moschata, Ibridi Perpetui, Noisette Rampicanti e Portland.

Le Rose Moderne

Possiamo attribuire il nome di rose moderne a tutte quelle varietà di rosa create dalla fine del 1800, frutto di incroci tra le varie specie originarie di Cina ed estremo oriente.

La rosa moderna più nota è la Tea incrocio tra la Rosa gigantea e la Rosa chinensis.

Le rose moderne possono dividersi :

Ibridi Tè (HT), Polyantha, Floribunde, Miniatura Lillipuziane, Inglesi, Paesaggistiche, Grandi Profumi, Ibridi GrandiFiori e Rose Rampicanti.

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