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Autore: Federico Woola

Perché l’agricoltura verticale è sempre più necessaria?

AGRICOLTURA VERTICALE

Sono sempre stata affascinata dalle soluzioni innovative che l’umanità trova per affrontare le sfide del futuro. L’agricoltura verticale mi ha particolarmente colpito: l’idea di coltivare cibo in verticale, all’interno di città sempre più densamente popolate, è un’autentica rivoluzione. L’agricoltura verticale rappresenta una frontiera affascinante, dove la tecnologia si unisce alla biologia per creare sistemi di produzione alimentare più efficienti e sostenibili. Mi sono appassionata a questo tema perché vedo in esso un potenziale enorme per garantire la sicurezza alimentare e ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura tradizionale.

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Perché l’agricoltura verticale è sempre più necessaria?

La crescente popolazione mondiale e l’espansione delle città mettono sempre più pressione sulle risorse agricole tradizionali. I cambiamenti climatici, con eventi meteorologici estremi e la scarsità d’acqua, aggravano ulteriormente la situazione, rendendo l’agricoltura sempre più vulnerabile. Il degrado del suolo, causato dall’uso intensivo e dall’inquinamento, limita ulteriormente la produzione alimentare.

L’agricoltura verticale si presenta come una risposta innovativa a queste sfide. Coltivando piante in strutture a più livelli, si ha una ottimizzazione dello spazio, riducendo il consumo d’acqua e il conseguente impatto sull’ambiente, garantendo al contempo una produzione costante e di alta qualità. Inoltre, la produzione localizzata riduce le emissioni legate al trasporto e garantisce prodotti freschi e genuini.

L’dea di coltivare cibo in verticale, impilando strati di piante su più livelli, potrebbe sembrare un’idea futuristica, ma ha radici profonde nel passato. I giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, sono un esempio precoce di come l’uomo abbia cercato di sfruttare lo spazio in verticale per coltivare piante.

Le popolazioni asiatiche hanno da sempre coltivato il riso su terrazze ricavate sui pendii delle montagne, creando un sistema agricolo verticale che permetteva di sfruttare al meglio il terreno disponibile.

Principi dell’agricoltura verticale

L’agricoltura verticale, o vertical farming, è un sistema innovativo di coltivazione che sfrutta lo spazio in altezza anziché in larghezza. Questo permette di massimizzare la produzione su superfici relativamente piccole. Immaginiamo un grattacielo dove, invece di uffici, ci sono livelli dedicati alla coltivazione di piante.

Le colture vengono poste in ambienti chiusi, su scaffali o torri all’interno di serre o edifici, dove è possibile controllare attentamente fattori ambientali come temperatura, umidità, luce e nutrienti. Si impiegano tecniche come l’idroponica o l’aeroponica, che prevedono la coltivazione delle piante in acqua o in aria, senza l’utilizzo di suolo. Questo consente di ottimizzare le condizioni di crescita per ogni tipo di pianta, eliminando il rischio di contaminazione da agenti patogeni presenti nel terreno e di coltivare tutto l’anno, indipendentemente dalle stagioni.

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Perché è importante?

L’agricoltura verticale rappresenta una svolta decisiva nel modo in cui produciamo il cibo, offrendo soluzioni concrete alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Coltivando in verticale, si riduce la pressione sul terreno agricolo, si ottimizza l’uso dell’acqua e si limitano l’uso di sostanze chimiche e le emissioni legate al trasporto. Ciò contribuisce a garantire una produzione alimentare più sostenibile e sicura, anche in condizioni climatiche avverse.

Questa pratica innovativa permette di coltivare cibo direttamente nelle città, avvicinando produttori e consumatori e creando ambienti urbani più verdi. Inoltre, l’agricoltura verticale stimola lo sviluppo tecnologico, generando nuove opportunità di lavoro e promuovendo un’economia più sostenibile.

Come funziona in pratica

Immaginiamo un grattacielo dove ogni piano è un orto rigoglioso. In queste strutture, le piante crescono sotto luci artificiali che creano un giorno perenne. Le radici delle piante sono immerse in soluzioni nutritive, garantendo un apporto costante di nutrienti. Sensori monitorano ogni minimo dettaglio, creando un microclima perfetto per ogni tipo di coltura. Alla fine del ciclo di crescita, le piante vengono raccolte a mano o con l’aiuto di robot, assicurando un prodotto fresco e pronto per essere gustato.

SFIDE E PROSPETTIVE FUTURE

L’attuazione su larga scala dell’agricoltura verticale è rallentata da una serie di fattori interconnessi. I costi elevati di realizzazione e gestione, le limitazioni tecniche legate alla coltivazione di alcune specie e l’assenza di un quadro normativo specifico rappresentano ostacoli significativi. Inoltre, la competizione con un settore agricolo tradizionale ben consolidato rende più difficile l’affermazione di questa nuova modalità di produzione alimentare.

L’agricoltura verticale, pur essendo ancora una realtà emergente, presenta prospettive estremamente promettenti. L’innovazione tecnologica, la crescente attenzione alla sostenibilità e la necessità di produrre cibo in modo più sostenibile nelle aree urbane stanno guidando lo sviluppo di questo settore. Le collaborazioni tra pubblico e privato e la nascita di nuovi modelli di business stanno creando le condizioni per una diffusione sempre più ampia di questa pratica agricola innovativa.

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RIFLESSIONE PERSONALE

L’agricoltura verticale è un modo completamente nuovo di coltivare il cibo. Invece di piantare nei campi, si coltivano le piante in strutture verticali, come grattacieli o container. Personalmente, trovo affascinante l’idea di poter coltivare cibo in città, riducendo le distanze tra produttore e consumatore e diminuendo l’impatto ambientale legato al trasporto. Inoltre, possiamo coltivare tutto l’anno e avere prodotti sempre freschi. Ma non è tutto oro quel che luccica. Ci sono ancora delle sfide da affrontare, come i costi alti per costruire e far funzionare queste strutture, e il bisogno di trovare le piante giuste per crescere in questo ambiente speciale.

Articolo di Elisabetta Massi

Calendari 2025: i disegni dei bambini delle seconde elementari di Alberghi di Pescia e la magia dei fiori!

✨ ‍ ‍ Un ricordo speciale: i bambini delle seconde elementari di Alberghi di Pescia e la magia dei fiori!

A fine novembre, abbiamo avuto l’onore di accogliere i bambini delle seconde elementari di Alberghi di Pescia per un’esperienza indimenticabile. Le classi 2ª D, E e F hanno partecipato a due giornate di scoperta e creatività nel nostro mondo di fiori e piante.

Durante la visita, la nostra fiorista Sara Conti ha mostrato ai piccoli ospiti come realizzare una composizione floreale. Tra gerbere, statice e tulipani, i bambini hanno creato un meraviglioso bouquet, scoprendo i segreti dell’arte floreale. L’entusiasmo era palpabile mentre osservavano come ogni fiore può contribuire a creare qualcosa di unico e bellissimo.

Non ci siamo fermati qui! Abbiamo anche illustrato com’è fatto un fiore, spiegando le sue diverse parti, dai petali fino alle più piccole come il pistillo. I bambini hanno ascoltato con curiosità, facendo domande e imparando a guardare i fiori con occhi nuovi.

Ogni incontro si è concluso con un piccolo buffet, dove i nostri ospiti hanno potuto ricaricare le energie e condividere le loro impressioni sulla giornata.

Ma ciò che ci ha colpito di più è stato il regalo che i bambini ci hanno lasciato: bellissimi disegni che rappresentavano al meglio la loro esperienza. Ognuno ha interpretato a modo suo ciò che ha visto e vissuto, regalandoci un tesoro di creatività e colore.

Per ricordare questi momenti speciali, abbiamo deciso di raccogliere i loro disegni in un calendario. Così, ogni mese del 2025 sarà un’occasione per rivivere la gioia di quelle giornate trascorse insieme.

Un augurio speciale per il nuovo anno:
“L’educazione è il seme da cui germogliano i fiori del futuro.”

Grazie ai bambini e alle loro insegnanti per aver reso queste giornate così speciali. Vi aspettiamo per altre esperienze fiorite!

Intelligenza Artificiale in Agricoltura

Intelligenza Artificiale in Agricoltura

L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando numerosi settori, e l’agricoltura non fa eccezione. L’applicazione dell’IA in questo campo promette di aumentare la produttività, ridurre l’impatto ambientale e garantire una maggiore sicurezza alimentare.

Cos’è l’Intelligenza Artificiale?

L’intelligenza Artificiale è la capacità di un sistema di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici della mente e delle abilità umane.

In altre parole, è un assistente per le nostre aziende agricole. Questo assistente, che in realtà è un computer molto potente, in grado di fare tantissime cose per aiutarci a coltivare meglio.

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Cosa può fare l’intelligenza artificiale in agricoltura?

 

Attraverso immagini satellitari o foto fatte con droni, l’IA può valutare le nostre colture e capire se sono in buona salute o se necessitano ad esempio di acqua o fertilizzante.

Basandosi sui dati raccolti, l’IA può prevedere il meteo, le malattie delle piante e altri eventi importanti, così è possibile non trovarsi impreparati.

Robot e macchine intelligenti possono svolgere molti compiti al posto nostro, come piantare, irrigare e raccogliere, riducendo i costi di produzione, migliorando la qualità dei prodotti e, perché no, anche la qualità di vita dell’operatore.

L’IA ci aiuta per una gestione più oculata di acqua, fertilizzanti e altri prodotti, evitando sprechi e proteggendo l’ambiente.

In sostanza, l’intelligenza artificiale rende l’agricoltura più precisa, efficiente e sostenibile.

Un esempio pratico:

Immaginiamo di avere un vigneto. Grazie all’IA, si può:

  • Controllare lo stato di salute di ogni singola vite, individuando subito se ha qualche problema.
  • Prevedere quando è il momento migliore per raccogliere l’uva, in base alla maturazione e alle previsioni meteo.
  • Calcolare la quantità d’acqua necessaria per ogni filare, evitando sprechi e garantendo una crescita ottimale delle uve.

Serra intelligente: come funziona?

Immaginiamo una serra che si prende cura delle piante da sola. Una serra intelligente è proprio questo: una serra super tecnologica che controlla tutto in modo automatico.

All’interno della serra i sensori misurano la temperatura, l’umidità, la luce e altri fattori importanti per la crescita delle piante. Un cervello elettronico analizza i dati raccolti dai sensori e decide cosa fare. Se la temperatura è troppo alta accenderà automaticamente le ventole; se manca acqua attiverà l’irrigazione.

Le serre intelligenti hanno luci che simulano la luce del sole, vengono accese in caso di assenza di luce o quando ce n’è poca. La soluzione nutritiva che le piante ricevono è completa dei macro e dei microelementi nonché degli eventuali biostimolanti necessari nelle diverse fasi fenologiche della pianta.

Vantaggi per gli agricoltori:

  • Avere la possibilità di poter intervenire in modo mirato, ad esempio dando la giusta quantità d’acqua o fertilizzante.
  • Risparmio per quanto riguarda l’acqua, fertilizzanti e agrofarmaci e quindi più protezione dell’ambiente.
  • Automatizzando il più possibile, agli agricoltori rimane più tempo per dedicarsi ad altre attività.
  • Riuscendo a prevenire malattie e parassiti, si possono ottenere raccolti più abbondanti e di migliore qualità.

Limiti:

  • Costi elevati soprattutto per le piccole aziende agricole.
  • L’IA richiede conoscenze tecniche che non tutti gli agricoltori possiedono.
  • Se si verificassero problemi tecnici, la produzione agricola potrebbe risentirne poiché troppo automatizzata.
  • La raccolta e l’analisi dei dati possono sollevare questioni legate alla privacy.

Conclusioni

L’intelligenza artificiale rappresenta una rivoluzione ed una grande opportunità per l’agricoltura, offrendo strumenti innovativi per affrontare le sfide del futuro, ma è importante valutarne attentamente i vantaggi ed i limiti. L’acquisto e l’utilizzo di tecnologie di Intelligenza Artificiale richiede investimenti significativi, competenze digitali da parte degli agricoltori per utilizzare efficacemente questi strumenti. Inoltre, è necessario garantire una connettività Internet stabile nelle aree rurali per permettere il funzionamento delle tecnologie stesse.  Per favorirne la diffusione sarebbe necessario un impegno congiunto da parte di istituzioni, aziende e agricoltori. Investendo nella formazione e nella ricerca, è possibile costruire un’agricoltura più efficiente, sostenibile e redditizia.

Articolo di Elisabetta Massi

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Un’esperienza indimenticabile con i piccoli ospiti delle scuole elementari

Un’esperienza indimenticabile con i piccoli ospiti delle scuole elementari

Nelle mattine del 20 e del 27 Novembre Flora Toscana ha avuto il piacere di aprire le porte a tre classi di seconda elementare dell’Istituto comprensivo Libero Andreotti – Alberghi di Pescia, regalando ai bambini una esperienza immersa nel mondo delle piante e dei fiori.

Sono stati momenti speciali durante i quali abbiamo potuto condividere con i più piccoli la nostra passione per la natura e mostrare loro il cuore pulsante della nostra attività.

I bambini sono stati inoltre coinvolti in un laboratorio creativo, guidato dalla nostra flower designer, Sara Conti. Sara ha introdotto i piccoli ospiti al meraviglioso universo dei fiori, insegnando loro a riconoscerne le parti principali del fiore.

La parte più attesa della mattinata è stata senza dubbio la creazione di bouquet colorati.  I bambini si sono cimentati con entusiasmo nel mettere insieme fiori di diverse forme e colori, dando libero sfogo alla loro creatività.

Queste esperienze sono state delle meravigliose occasioni per trasmettere ai bambini non solo la bellezza del mondo vegetale, ma anche il valore del rispetto e della cura per la natura.

Uniti contro la violenza: il nostro impegno nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Uniti contro la violenza: il nostro impegno nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Lo scorso venerdì 22 novembre, abbiamo avuto l’onore di ospitare un evento significativo nella nostra azienda, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. È stato un momento di riflessione profonda, partecipato con entusiasmo dalle nostre colleghe e da figure istituzionali e aziendali impegnate nella lotta contro la violenza di genere.

L’incontro è stato arricchito dall’intervento del dottor Davide De Servi, Vice Questore della Polizia di Stato – Commissariato di Pescia, che ha condiviso strumenti e strategie per riconoscere, prevenire e combattere la violenza contro le donne, offrendo spunti pratici e di grande ispirazione.

Un contributo prezioso è arrivato anche da Marzia Satti, Responsabile Risorse Umane di Flora Toscana. Grazie alla sua esperienza nel volontariato, Marzia ha portato alla luce la sua testimonianza diretta di episodi di violenza.

A rafforzare il messaggio di solidarietà è stata la presenza di Cristiana Inglese, assessore alle politiche sociali del Comune di Pescia, che ha ribadito l’importanza di unire le forze tra istituzioni, cittadini e aziende per promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.

L’evento, organizzato alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ci ha ricordato quanto sia necessario continuare a sensibilizzare su questo tema e a impegnarci attivamente per un cambiamento positivo.

Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato e contribuito al successo di questa giornata: insieme, possiamo fare la differenza.

Chi puoi contattare?

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Province di Firenze, Prato e Pistoia

Associazione Artemisia – Firenze – tel. 055 601375

Centro Aiuto donna Lilith – Empoli – tel. 0571 725156

La Nara – Prato – tel. 0574 34472

Aiuto Donna – Pistoia – tel. 0573 21175

Liberetutte – Montecatini – tel. 0572 910311

Province di Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara

Associazione Antiviolenza LUNA APS – Lucca – tel. 0583997928

Casa delle Donne e Centro antiviolenza “L’una per l’altra” – Viareggio – n. verde 800800811

Associazione Casa della donna – Pisa – tel. 050550627

Centro antiviolenza Frida Kahlo – San Miniato – tel. 3467578833

Associazione Ippogrifo – Livorno – tel. 0586889594 / cell. 345/4265959

Associazione Randi – Livorno – tel. 3392785450

Centro Donna Piombino – tel. 056549419

Donna chiama donna – Carrara – n. verde 800592744 / cell. 3457975099

D.U.N.A. Donne Unite Nell’Antiviolenza – Massa – tel. 3776994263

Centro donna Lunigiana – Pontremoli – tel. 0187460683

Associazione Sabine – Montignoso – cell. 3277194758

Lancio del nuovo Lucchetto CC Container-CC TAG6-

Container Centralen introdurrà a breve un nuovo lucchetto (CC TAG6) per i carrelli che fanno parte del proprio Pool.Con decorrenza Lunedì 6 gennaio 2025 infatti i Depositi CC accetteranno solo container CC con il nuovo lucchetto CC-TAG6 in combinazione con la placca metallica CC.Alla stessa data il saldo carrelli CC con Tag 5 verrà girato sul saldo CC ( Carrelli con placca metallica CC), rimane invariato il saldo DC ( senza placca metallica CC)In caso di informazioni o ulteriori necessità contattare l’ufficio Logistica di Flora Toscana all’indirizzo mail logistica@floratoscana.it

Per saperne di più clicca sul sito: https://container-centralen.com/it/

Natale in Fiore: Inaugurazione di Flora Toscana e BStore!

Grande successo per l’inaugurazione del nuovo Cash & Carry a Viareggio!

Domenica 17 novembre 2024 si è tenuta l’attesissima inaugurazione del nuovo Cash & Carry, nato dalla collaborazione tra Flora Toscana e BStore. Un evento speciale che ha visto una calorosa partecipazione e ha offerto agli ospiti un’esperienza unica, tra creatività e atmosfera natalizia.

Il nuovo punto vendita, situato presso la sede BStore di Viareggio, in via Aurelia Sud 415, rappresenta un’innovazione nel settore. Pensato per soddisfare le esigenze di fioristi e appassionati, il Cash & Carry mette a disposizione:

  • Una vasta gamma di piante ornamentali da interno e da esterno;
  • Accessori per la realizzazione di composizioni floreali;
  • Fiori e fronde recise di Flora Toscana, sinonimo di qualità e freschezza, esposti in un ambiente moderno e a temperatura controllata.

Durante l’inaugurazione, la nostra fiorista Sara Conti ha accolto gli ospiti con splendide composizioni floreali a tema natalizio e ha curato un allestimento che ha ricreato l’atmosfera magica delle festività. Inoltre, gli invitati hanno avuto l’opportunità di creare le proprie composizioni floreali e portarle a casa gratuitamente, un’esperienza che ha reso l’evento ancora più speciale.

Di seguito alcune foto che raccontano i momenti più belli della giornata.

IFTF2024: Flora Toscana presente!

 IFTF e Trade Fair Aalsmeer 2024: un Hub Internazionale per il Florovivaismo

Dal 5 al 7 novembre, il settore florovivaistico si è dato appuntamento in Olanda per due eventi: l’IFTF e la Trade Fair Aalsmeer organizzate da Royal Flora Holland, le fiere, tenutesi in contemporanea, hanno trasformato la settimana in un vero e proprio hub globale, richiamando operatori, esperti e appassionati da tutto il mondo.

Questi eventi si sono confermati come un palcoscenico internazionale, dove la condivisione di conoscenze, esperienze e progetti è stata protagonista. Grazie alla partecipazione di espositori e visitatori da ogni angolo del pianeta, l’edizione 2024 ha rappresentato un’occasione unica di confronto e networking di altissimo livello.

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno fatto visita e che hanno contribuito con il loro entusiasmo a rendere questa edizione così speciale.

Di seguito, alcune immagini che raccontano i momenti salienti dell’evento!

Investire nella Formazione: La Chiave del Nostro Successo

Investire nella Formazione: La Chiave del Nostro Successo

In un mondo sempre più dinamico ed in continua evoluzione nel quale ci troviamo ad operare, l’apprendimento e la crescita professionale sono le  colonne portanti per il successo di ogni azienda. Per questo Flora Toscana ha deciso di investire nella formazione dei propri collaboratori, offrendo una serie di corsi mirati a sviluppare competenze fondamentali in vari ambiti lavorativi.

Nel 2024 sono stati infatti ben 6 i corsi che hanno visto coinvolti 10 dei nostri collaboratori distribuiti in settori diversi:

  • Corso sulla Logistica: progettato per ottimizzare la gestione della supply chain e migliorare l’efficienza operativa, introducendo i nostri dipendenti alle ultime innovazioni in questo campo.
  • Master HR Management & People Strategy, dedicato all’ufficio risorse umane, il corso si concentra sulle tecniche avanzate di selezione e gestione del talento, per attrarre e mantenere i migliori profili
  • Corso project management, il corso offre una formazione approfondita sulle migliori pratiche di pianificazione ed esecuzione dei progetti, equipaggiando i partecipanti con le competenze necessarie per guidare iniziative complesse.
  • Corso Google Ads . un corso per perfezionare le conoscenze per creare e gestire campagne pubblicitarie efficaci nel mondo digitale, massimizzando la visibilità e il ritorno sull’investimento.
  • Corso mirato allo sviluppo di Tecniche Commerciali e competenze necessarie a svolgere compiti connessi alla vendita di merci e alla buona capacità di comunicazione con il cliente.
  • Infine, il corso sulla Sostenibilità, tema sempre più centrale per le aziende alla luce delle nuove direttive europee volte a creare nuovi standard e obblighi di rendicontazione di sostenibilità. Una sfida importante che richiede un cambiamento culturale e organizzativo da parte di tutti.

Investire nella formazione dei nostri dipendenti significa credere nel loro potenziale, promuovere la loro crescita personale e professionale e nel valore che possono apportare all’azienda. Siamo infatti convinti che, attraverso questi percorsi di crescita, non solo miglioreremo le capacità individuali, ma rafforzeremo anche l’intera organizzazione, costruendo un team coeso, innovativo e preparato per affrontare il mercato.

Crisantemo Reciso: Un Capolavoro di Natura e Coltivazione

Crisantemo Reciso: Un Capolavoro di Natura e Coltivazione

Non tutti sanno che il crisantemo reciso, con cui siamo soliti adornare le tombe dei nostri cari nel periodo della commemorazione dei defunti, è un fiore con una coltivazione lunga e particolare.

Il crisantemo appartiene alla famiglia botanica delle Asteraceae o Composite con più di 1.000 generi e 20.000 specie botaniche. Quello che noi consideriamo un fiore è in realtà un’infiorescenza a capolino ovvero un insieme di centinaia di fiori che si sviluppano in un’infiorescenza composta.

Le tipologie di Crisantemo

A livello commerciale i Crisantemi vengono suddivisi in base alla tipologia di pianta/fiore che verrà prodotta e di conseguenza in base alle diverse pratiche utilizzate al fine di ottenerla. Sotto questo aspetto i Crisantemi sono suddivisi in:

  • Fiore Unico: laddove la produzione punta all’ottenimento di un minor numero di fiori per pianta ma di dimensioni più grandi; attraverso l’eliminazione dei bottoni fiorali indesiderati si ottiene un fiore per stelo.
  • Crisantemina o Spray: mantenendo più bottoni fiorali si ottiene una produzione di molti steli per pianta con un numero maggiore di fiori ma di dimensioni minori rispetto al fiore unico.
  • Santini o Micro: maggior numero di fiori per pianta rispetto agli Spray e di dimensioni minori.
  • Vaso Fiorito: composizioni simil spray allevate in vaso.

All’interno di questi quattro macrogruppi si possono trovare ulteriori suddivisioni in base all’aspetto strutturale del fiore:

  • Dalia: ricorda appunto il fiore della Dahlia, tuberosa perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae; in generale questa tipologia si trova esclusivamente nel gruppo del Fiore Unico ed è caratterizzata dall’avere il fiore di dimensioni notevoli rispetto a tutte le altre tipologie di Crisantemo. L’assortimento varietale consta di un’immensa variabilità di colori.
  • Deco o Decorativo: il fiore molto simile alla tipologia Dalia ma di minore dimensione; può essere presente sia nel Fiore Unico che negli Spray e Vaso Fiorito. Anche in questo caso l’assortimento dei colori è molto vasto.
  • Pompom: tipologia di fiore comunemente molto associata al crisantemo; il fiore generalmente di colore bianco o giallo e di forma sferica ricorda appunto i “Pompom”. Fra le più comuni si ricordano le varietà “Ping Pong” e “Boris Becker”. Sono presenti in tutte le forme di Crisantemo, dai fiori unici ai vasi fioriti.
  • Palla: fiore che ricorda una dalia ma di forma sferica; anche in questo caso le dimensioni del fiore sono maggiori rispetto alle altre tipologie; le varietà più comuni sono di colore bianco e giallo, ma sono presenti anche Crisantemi a palla verde, rosa, arancio e violetto. La varietà più comune è il “Mayshoesmith”.
  • Spider: forma di Crisantemo molto particolare, la composizione strutturale del fiore ricorda appunto la forma di un ragno. È una tipologia di fiore molto ricercata e molto decorativa, che può ricoprire un mercato diverso rispetto a quello esclusivo per il periodo dei Santi.
  • Margherita e Anemone: forme legate alle tipologie Spray e Santini. Il nome di queste tipologie riconduce alla forma del fiore citato; gli pseudo-petali formano la struttura fiorale lasciando al centro il “bottone” che può assumere diverse colorazioni.

La coltivazione del crisantemo reciso

Le talee radicate in cubetti di torba, provenienti da vivai specializzati in propagazione, vengono trapiantate nel mese di giugno su terreno preparato in “porche” e livellato, su cui viene solitamente posta una rete di plastica a maglie ancorata ad ognuna delle due estremità a quattro pali di legno ben piantati a terra.

Le piantine vengono trapiantate in ogni foro della rete disponendole su due file parallele. La rete verrà sollevata a mano a mano che le piante cresceranno per tenerle ben separate ed impedire che si allettino quando avranno raggiunto altezze importanti.

Dopo circa 7-10 giorni, ovvero quando viene superata la crisi da trapianto, le piantine vengono spuntate a 4-

5 cm di altezza per eliminare la dominanza apicale, così da favorire l’emissione di due o tre germogli che porteranno a due-tre steli fiore a fine coltivazione.

Nelle prime fasi di coltivazione, dopo l’attecchimento delle piantine, è necessario somministrare concimi a prevalenza azotata per favorire la crescita vegetativa. Si continua con concime a base di azoto e potassio per una crescita equilibrata, si favorisce la fioritura col fosforo e verso fine ciclo si somministra potassio che servirà a rendere il fiore più bello e di colore più intenso.

La particolarità del crisantemo è il suo essere una pianta brevidiurna ossia ha bisogno di meno ore di luce (10 ore) rispetto al buio (14 ore) per fiorire, per cui la pianta fiorisce quando la notte è più lunga del giorno. La coltivazione alle nostre latitudini avviene in estate per cui è necessario forzare le condizioni ambientali oscurando la coltura stendendo un telo plastico nero sia orizzontalmente che lateralmente, dalle ore 18 alle ore 8 della mattina successiva, da metà agosto circa a metà settembre.

Il crisantemo è una pianta molto sensibile agli attacchi di funghi ed insetti patogeni per cui è indispensabile effettuare trattamenti frequenti con prodotti agrofarmaci. Le malattie fungine a cui bisogna fare particolarmente attenzione sono la verticillosi, la fusariosi, e la ruggine bianca. Tutte e tre particolarmente aggressive per cui vanno prevenute in quanto i sintomi si manifestano quando è veramente difficile risolvere la situazione.

Tra gli insetti in grado di generare danni estetici e fisiologici si ricorda lo “striscino”, larva di una piccola mosca che scava delle gallerie nelle foglie, e il tripide delle serre che, con le sue punture, causa una crescita irregolare, deformazione delle gemme, decolorazioni e striature sui petali dei fiori, oltre a trasmettere pericolosi virus che porterebbero la pianta alla morte. Insidiosi anche gli acari (ragnetto rosso) per le decolorazioni caratteristiche su foglie e fiori e gli afidi (pidocchi) che, oltre a causare ingiallimenti e ritardi di crescita, producono melata favorendo la fumaggine (fungo che si presenta come polverina nerastra sulle foglie) e deprezzando il fiore.

Durante la coltivazione fino alla fase di formazione del bocciolo fiorale si dovranno programmare trattamenti con prodotti regolatori di crescita (nanizzanti) in modo da avere una fioritura uniforme e far sì che la distanza tra le foglie sia ridotta al minimo ed ottenere così una pianta più compatta e robusta.

Come si può notare la coltivazione del crisantemo reciso non è per nulla semplice, richiede investimenti importanti sia per quanto riguarda le piantine sia per i fertilizzanti e i prodotti per la difesa nonché per le cure colturali che richiede. Pertanto, quando acquistiamo un crisantemo, non lamentiamoci per il prezzo troppo alto ma teniamo conto del lavoro immane che c’è dietro questo fiore speciale.

Articolo di Elisabetta Massi