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Autore: Federico Woola

Il nuovo Presidente

Ugo Conforti è il nuovo presidente di Flora Toscana!

L’elezione ha avuto luogo durante l’ultimo CDA di Flora Toscana che si è tenuto Martedì 28 Febbraio a seguito della prematura scomparsa del Presidente Paolo Batoni avvenuta il 20 Febbraio scorso. Marco Innocenti è stato riconfermato vice-presidente.

Ugo Conforti, socio della cooperativa e membro del CDA di Flora Toscana dal 1985, ha ringraziato il consiglio di amministrazione per la fiducia ricordando la figura di Paolo Batoni che ha ricoperto la carica di presidente di Flora Toscana per tre mandati e che è stato un vero e proprio punto di riferimento per soci e collaboratori

“Paolo è stato un uomo, un socio cooperatore, che ha sempre dimostrato valori forti, che sapeva ascoltare, dotato di una grande capacità di mediazione e che nel corso della sua esperienza in cooperativa ha sempre portato avanti un’etica di rispetto e valorizzazione delle persone, un percorso che con l’aiuto dei soci e dei collaboratori mi impegnerò a portare avanti con dedizione”.

Il nuovo presidente è stato presentato ai collaboratori in occasione di un incontro aziendale che ha visto il Direttore Simone Bartoli illustrare il nuovo organigramma, il controllo di Gestione 2022 e il Budget 2023 dove Ugo Conforti ha ringraziato soci e collaboratori per l’ottimo spirito di squadra che contraddistingue la cooperativa e per gli ottimi risultati raggiunti nel 2022 e nei primi 2 mesi del 2023.

Al neo – presidente Ugo Conforti vanno le congratulazioni e gli auguri di un proficuo lavoro da parte del direttore Simone Bartoli, dei collaboratori e di tutta la cooperativa.

Nelle foto di seguito il Presidente con le sue coltivazioni di ortensia e ilex.

Flora Toscana in onda su TVL

Flora Toscana è andata in onda su TVL durante la trasmissione “Ora Verde”.
Le nostre novità spiegate dai nostri esperti, Damiano e Davide, che tra Cymbidium, Camelie, Wax Flower e Bouquet floreali hanno percorso la nostra realtà.

 

Clicca sull’immagine qui sotto per vedere il video, dal minuto 51:12 .

https://www.floratoscana.it/wp-content/uploads/2023/03/foto-social-TVL-3-300×209.jpg

Cymbidium: le orchidee a fiore grande

Cymbidium: le orchidee a fiore grande

Flora Toscana insieme a Barrita Orchids ha selezionato una gamma di Cymbidium per tutti gli amanti delle orchidee. Queste piante sono facili da coltivare e producono fiori grandi e dai colori accesi.

I Cymbidium sono piante meravigliose, infatti hanno la capacità di rigenerarsi ogni anno e di regalare fiori per infinite stagioni.

Ecco alcuni semplici suggerimenti per ottenere il meglio dal tuo cymbidium:

  1. Tienilo umido.

    I Cymbidium tradizionali hanno origine da specie raccolte da alberi nella regione himalayana. In queste regioni predilige un clima monsonico, con una stagione delle piogge e una secca. Le piante quindi si sono evolute per immagazzinare l’umidità negli pseudo bulbi, vere e proprie riserve d’acqua, rendendo il centro della pianta umido in modo che le radici non si secchino mai completamente.

  1. Non dividere.

    Anche se la pianta di Cymbidium sembra un gruppo di bulbi che possono essere divisi, non devono essere divisi. Gli pseudobulbi sono tutti collegati e condividono le risorse energetiche tra loro. La divisione o la rottura ricadrà sulla fioritura dell’intera pianta. Ove possibile, quindi rinvasa piuttosto che dividere la pianta.

  2. Fioritura stupenda.

    Per fiorire bene i Cymbidium hanno bisogno di una netta differenza tra le temperature notturne e diurne, devono rimanere all’aperto in autunno fino a quando le temperature notturne non scendono vicino a 0°C.

  1. Parassiti e malattie.

    Il Cymbidium può essere colpito da afidi, acari e malattie virali.

  1. Concimazione.

    Si consiglia un concime specifico per orchidee da utilizzare nei mesi più caldi (giugno-settembre) per favorirne la crescita in abbinamento ad opportuna coltura.

  2. Terreno.

    Il Cymbidium ha bisogno di una miscela che contenga lana di roccia orticola, perlite e carbone, molto ben drenata!

  3. Esposizione.

    Molta luce, ma evita i raggi diretti del sole. I Cymbidium infatti possono prosperare in pieno sole, purché ci sia umidità nelle radici. Le foglie anche se si scottano con i raggi del sole in estate riusciranno lo stesso a produrre molti fiori.

Quindi pochi semplici step per avere sempre un cymbidium sano e con una fioritura stupenda.

Scopri le varietà sul nostro sito web: https://www.floratoscana.it/Downloads/barrorch-foto.pdf

I nostri Cymbidium in TV

Vai al video della trasmissione

In diretta sulla tv portoghese nella trasmissione Praça da Alegria i nostri Cymbidium a fiore gigante.  Circa 50 varietà di ogni tipo e colore: Márcia, Pamela, Jéssica, Rosa, Amélia, Carla, Laura… ce ne sono per tutti i gusti!

Dal minuto 21,30 potrete vedere Teresa Chambell che illustra e spiega come mantenere al meglio questa bellissima pianta.

My Plant & Garden: i risultati

Si è conclusa la settima edizione del Myplant & Garden, la fiera internazionale che si è tenuta a Milano dal 22 al 24 Febbraio compreso e che ha visto una grande partecipazione sia di visitatori che di espositori. Anche il nostro stand è stato frequentatissimo, grande interesse hanno riscosso i nostri prodotti cymbidium barr-orch®a fiore grande, una collezione mozzafiato. 

Un grazie a tutti coloro che ci hanno fatto visita.

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Qual è il ruolo degli elementi nutritivi delle piante?

Partiamo da elencare questi principali elementi:

  • CARBONIO, IDROGENO e OSSIGENO vengono fissati dalla pianta attraverso le foglie con la fotosintesi clorofilliana.
  • AZOTO, FOSFORO, POTASSIO (macroelementi perché devono essere presenti in notevoli quantità);
  • CALCIO, MAGNESIO, ZOLFO e SODIO (mesoelementi)
  • FERRO, MANGANESE, ZINCO, BORO, MOLIBDENO, COBALTO, RAME (microelementi)

Tutti gli elementi sono essenziali per la vita della pianta e la scarsa disponibilità anche di uno solo può determinare una crescita anormale; si hanno effetti sinergici tra gli elementi quando la mancanza di uno crea problemi per l’assorbimento di un altro.

Le analisi del terreno e la conoscenza della fisiologia delle piante coltivate sono basilari per la determinazione degli apporti nutritivi. È indispensabile tener presente che gli elementi nutritivi lavorano insieme, in modo sinergico, nel compito di nutrire la pianta.

Processo della nutrizione nelle piante:

  • L’apparato radicale assorbe dal terreno una soluzione di acqua e sali minerali;
  • Questa soluzione sale attraverso i vasi conduttori (xilema) fino alle foglie;
  • Qui la linfa grezza si unisce all’anidride carbonica che le piante assorbono direttamente dall’atmosfera e si trasforma, grazie alla clorofilla, in linfa elaborata che contiene zuccheri, amidi ecc.
  • Successivamente la linfa elaborata discende attraverso vasi posti più all’esterno dei primi (floema) e viene ridistribuita in tutta la pianta per svolgere le sue funzioni vitali. Non tutte le sostanze elaborate sono utilizzate subito dalla pianta. Una parte di esse può essere immagazzinata come alimento di riserva in organi speciali o nel corpo stesso della pianta.

Macroelementi

  • Azoto (N): è essenziale per tutti i processi vitali delle piante. Crescita stentata e sofferenza generale della pianta sono i sintomi più evidenti legati alla carenza di azoto. L’azoto è mobile all’interno della pianta per cui le foglie giovani lo sottraggono a quelle vecchie che sono le prime a mostrare sintomi di ingiallimento (clorosi) con tendenza all’imbrunimento ed infine alla caduta.
  • Fosforo (P): è un componente essenziale di numerosi composti cellulari (zuccheri fosfati utilizzati nella respirazione e fotosintesi, fosfolipidi costituenti la membrana cellulare). La carenza di fosforo si traduce in colorazione verde molto scuro e/o porpora delle foglie. Queste possono essere deformi ed il margine fogliare tende ad incurvarsi verso l’alto. Il fosforo favorisce l’indurimento, la lignificazione dei tessuti e lo sviluppo dell’apparato radicale.
  • Potassio (K): importante per l’assorbimento dell’acqua, per la colorazione e il profumo dei fiori, per la dimensione e sapidità dei frutti. Il fabbisogno di questo elemento aumenta d’inverno, in condizioni di ridotta luminosità. La carenza si manifesta con la clorosi ed ingiallimento dei margini ed apici delle foglie più adulte, seguita da necrosi. Nel garofano la deficienza del potassio determina crescita stentata e si presentano necrosi agli apici delle foglie, perdita del caratteristico arricciamento, comparsa di macchie brune e necrotiche sulle foglie mediane e superiori; le foglie inferiori muoiono precocemente, i fiori recisi presentano minore durata in vaso. Importante: l’eccesso di potassio determina la carenza di Magnesio, Calcio e Azoto ammoniacale a causa dell’azione antagonista del potassio con questi elementi.

Mesoelementi

  • Calcio (Ca): entra nella composizione delle pareti cellulari. È di fondamentale importanza per i punti di crescita (meristemi apicali). In mancanza di calcio gli organi più danneggiati sono le radici e i giovani germogli che si sviluppano scarsamente con presenza di aree necrotiche. Il garofano manifesta la carenza sulle foglie più giovani dove si manifestano necrosi degli apici fino ad 1/3 della lunghezza della foglia. Anche i fiori possono essere influenzati, prima del loro completo sviluppo si presentano appassiti con scarsa turgidità ed una volta raccolti hanno breve durata in vaso.
  • Magnesio (Mg): è un costituente della clorofilla. La carenza si manifesta nelle foglie più adulte, con comparsa di decolorazioni giallastre dei bordi e delle zone internervali. I margini fogliari tendono ad incurvarsi verso il basso. I sintomi appaiono in condizioni di elevata umidità e nei suoli ricchi di calcio. La carenza può essere provocata anche da eccesso di potassio.
  • Zolfo (S): è presente nella pianta come costituente di alcuni aminoacidi (cistina, cisteina, metionina) ed è importante in molti cicli fisiologici, soprattutto nella fase di accrescimento. La carenza si manifesta a carico dei germogli e delle nuove foglie che si presentano clorotiche (ingiallite).

Microelementi

Ferro (Fe), Manganese (Mn), Zinco (Zn), Boro (b), Molibdeno (Mo), Rame (Cu), Cobalto (Co): pur essendo assorbiti dai vegetali in minima concentrazione sono ugualmente necessari. Risultano costituenti essenziali degli enzimi e catalizzatori di reazioni chimiche. La loro distribuzione avviene per via radicale ma, accanto a questa, si sta affermando sempre più la distribuzione fogliare, proprio per la necessità di applicare piccole quantità di elemento nelle fasi più idonee.

Il terreno può subire cambiamenti notevoli a causa delle variazioni climatiche e per l’alternarsi di periodi di piogge e siccità. In condizioni estreme di temperatura, l’assimilazione degli elementi chimici diminuisce e l’attività radicale risulta inibita. Le piogge intense e persistenti causano una perdita (lisciviazione) degli elementi nutritivi, viceversa in condizioni di siccità la mobilità degli stessi può risultare molto ridotta. Importanti a questo scopo sono i microrganismi del terreno che agiscono beneficamente trasformando la sostanza organica in forme assorbibili dalle piante tramite le radici.

Come le piante si preparano al freddo e come resistono alle basse temperature

Come le piante si preparano al freddo e come resistono alle basse temperature

Le piante hanno sviluppato straordinari adattamenti nel corso dei millenni per sopravvivere a temperature molte fredde e prolungate nel tempo.

Con l’accorciarsi delle giornate e l’arrivo del freddo, molte piante si “induriscono”. Cosa significa?

Il processo avviene a livello cellulare dove si nota un aumento della concentrazione di sali, consecutivo alla diminuzione del contenuto di acqua; questo processo rende i tessuti più resistenti al freddo, evitando il congelamento dell’acqua all’interno delle cellule e quindi la formazione di cristalli che potrebbero lacerare le pareti cellulari provocandone la morte.

In questo modo la pianta entra in una fase di stasi vegetativa, in cui l’attività metabolica rallenta e questo stato prende il nome di “quiescenza”.

La resistenza al freddo di ciascun genere di piante è determinata dalle caratteristiche della stessa e si possono definire in valori limite, ovvero temperature minime massime a cui possono resistere. Quindi se le condizioni di bassa temperatura, purché entro i limiti, si presentano quando la pianta ha raggiunto la fase di stasi, l’organismo vegetale non subisce alcun danno.  È per questo che le gelate più dannose sono quelle fuori stagione, dette “tardive” (aprile e maggio), che avvengono prima che le piante siano pronte ad affrontarle.

Un esempio è dato dal grano, graminacea autunno-vernina, che seminata di novembre raggiunge lo stato vegetativo adeguato a sopravvivere all’inverno, e successivamente per fiorire e andare in produzione in primavera/estate.

Alcune specie di piante invece si comportano diversamente, un esempio è il classico Geranio o la Petunia, che non presentano la fase di quiescenza, e quindi destinate a non sopravvivere. Allo stesso tempo garantiscono nuova vegetazione grazie alla propagazione tramite semi che germoglieranno la stagione successiva.

Proprio come gli animali, le piante hanno sviluppato modi ingegnosi per adattarsi ai nostri freddi inverni. Dalle minuscole piante acquatiche, chiamate fitoplancton, agli alberi torreggianti sulla terraferma, le piante sono la base di tutte le catene alimentari, compresa la nostra, ed essenziali per la vita sulla Terra.

Vieni a trovarci alla IPM di Essen in Germania 24/27 Gennaio 2023

Quali sono le novità?

Si aprirà il 24 gennaio la fiera IPM Essen 2023, la più importante manifestazione internazionale del settore del verde dove Flora Toscana anche quest’anno sarà presente: Padiglione 2 – Stand A13

Qui, dal 24 al 27 gennaio, espositori provenienti da tutto il mondo presenteranno i loro prodotti e servizi innovativi nei settori delle piante, della tecnologia, della floricoltura e del giardinaggio.

Tra i temi principali di Myplant & Garden 2023 il cambiamento climatico e la sostenibilità.

Flora Toscana presenterà il proprio assortimento di piante in vaso tra cui varietà di Wax Flower e Camelia.

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Buone Feste – Natale 2022

Auguri vivissimi di Buone Feste a voi e alle vostre famiglie!

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I nostri auguri quest’anno sono ancora più sentiti e partecipati grazie al sostegno che insieme a tutti voi abbiamo offerto ad AIL, l’associazione italiana contro Leucemie, Linfoma e Mieloma che da anni si adopera nella Ricerca e nel supportare il personale medico e paramedico nella prestazione di servizi quali Cure Domiciliari, Case di Accoglienza, Assistenza Psicologica alle persone affette e ai loro famigliari.

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Pagni Marco

Incontriamo i soci di Flora Toscana: Pagni Marco

Mi chiamo Marco Pagni e da circa trent’ anni faccio l’agricoltore. La mia attività è iniziata come coadiuvante del genio di mio padre e le braccia di mia madre che avevano iniziato con la produzione di frutta e la coltivazione di olivastri poi abbiamo svoltato verso la produzione di piante da fronda recisa “ruscus”.

Col passare del tempo ho esteso le superfici coltivate a fronde, continuato la tradizionale produzione di olivini da seme e intrapreso altre attività come apicoltura olivicoltura, cura di giardini e non ultima per importanza la produzione di energia elettrica da fotovoltaico che si è rilevata a distanza di ormai undici anni scelta azzeccatissima.

Grazie a Flora Toscana di cui sono socio fin dagli inizi ho potuto fare a meno di occuparmi anche della commercializzazione dei miei prodotti floricoli e avere quindi più tempo da dedicare ai lavori in campo . Negli ultimi anni ho investito nel miglioramento degli aspetti tecnologici mirando a una coltivazione volta a un minor impatto ambientale e riducendo il consumo idrico. Spero che sempre più giovani si avvicinino a questo mondo che con passione e sacrifici può dare però anche soddisfazioni.